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bene culturale | vaso, opera isolata |
tipo scheda | OA_3.00 |
codice univoco | 01 00201723 |
localizzazione | Italia, Piemonte, TO, TorinoPiazzetta Reale |
contenitore | reggia, museo, Palazzo Reale, Piazzetta Reale, Museo di Palazzo Reale, piano I, 46, Galleria adiacente alla Cappella della Sindone |
datazione | sec. XVI ultimo quarto; 1575 - 1599 [bibliografia] ; |
ambito culturale | manifattura torinese(bibliografia) |
materia tecnica | bronzo/ fusione |
misure | alt. 97, largh. 66, diam. 44, |
condizione giuridica | proprietà Stato, Ministero per i Beni e le Attività Culturali |
dati analitici | Il vaso, di forma slanciata, ha alte anse modellate a forma di arpie, rifinite nei punti di attacco da mascheroni. Sulle superfici frontali spicca lo stemma dei Savoia, partito dai gigli di Francia e sormontato da una corona.NR (recupero pregresso)STEMMI, EMBLEMI, MARCHI: Classe di appartenenza: arme, Qualificazione: gentilizia, Identificazione: Savoia, Quantità: 2, Posizione: superfici centrali, Descrizione : Scudo ovale coronato bipartito; al primo armi dei Savoia, al secondo gigli di Francia, |
notizie storico-critiche | Come puntualmente registra Vesme, diversi studiosi, tra cui Casalis, Claretta e Rovere attribuiscono a Simone Boucheron (a Torino dal 1659 al 1681, al servizio di Carlo Emanuele II come scultore in bronzo e Capo delle Fonderie del Regio Arsenale) la fabbricazione dei vasi, mentre nega recisamente la validità della proposta Angelo Angelucci. Secondo lo studioso, i manufatti bronzei che nessun documento collega al nome di Boucheron, sono da retrocedere cronologicamente cronologicamente agli anni di Vittorio Amedeo I (1630-1637, riferendosi specificamente ai vasi con lo stemma bipartito e cinto dal collare dell'Ordine della Santissima Annunziata), al periodo di reggenza di Cristina di Francia (1637-1648, per quelli con lo stemma bipartito privo di collare) e agli anni di Emanuele Filiberto per i restanti, che Angelucci assegna al fonditore Antonio Domenico di Giorgio, bombardiere della cittadella. Di recente (1989) è stata confermata la datazione più precoce per alcuni stilemi di stampo manieristico, come i mascheroni alla base delle prese, riferendo la presenza dello stemma bipartito al matrimonio di Emanuele Filiberto con Margherita di Valois, riprodotto anche dopo la morte di quest'ulima nel 1574. Nei vasi, fabbricati verosimilmente nel corso di alcuni decenni, si ravvisa una sostanziale unitarietà stilistica sia pure nelle varietà tipologica adottate. Altri vasi dal corpo cilindrico si trovano nel Salone degli Svizzeri (Vesme ne conta in tutto 41) . Al momento della schedatura il vaso era collocato nel corridoio nel piccolo appartamento di Sua Maestà. |
altre attribuzioni | Boucheron Simonedi Giorgio Antonio Domenico |
bibliografia | San Martino P.( 1989)pp. 181-185; Baudi di Vesme A.( 1963)203; Angelucci A.( 1880)7-8 |
definizione | vaso |
regione | Piemonte |
provincia | Torino |
comune | Torino |
indirizzo | Piazzetta Reale |
ente schedatore | S67 |
ente competente | S67 |
autori della catalogazione | Compilatore scheda: Arena R.; Funzionario responsabile: Astrua P.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Damiano S. (2007), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); |
anno creazione | 2000 |
anno modifica | 2007 |
latitudine | 45.072658 |
longitudine | 7.686346 |