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bene culturale | dipinto |
soggetto | Madonna con Bambino in gloria con San Giovanni, San Girolamo, San Francesco e San Vivaldo |
tipo scheda | OA_3.00 |
codice univoco | 09 00161617 |
localizzazione | Italia, Toscana, FI, Montaione, San VivaldoNR (recupero pregresso) |
contenitore | chiesa, conventuale francescana, Chiesa di S. Vivaldo, Chiesa e Convento di S. Vivaldo, NR (recupero pregresso), cappella di San Vivaldo, parete destra |
datazione | sec. XVI ; 1520 - 1520 [bibliografia] |
autore | Carli Raffaello detto Raffaellino del Garbo (1466 ca./ 1524), |
materia tecnica | tavola/ pittura a olio |
misure | alt. 237, largh. 150, |
condizione giuridica | proprietà Stato, Ministero per i Beni Culturali e Ambientali |
dati analitici | NR (recupero pregresso)Personaggi: Madonna; Gesù Bambino; San Giovanni Battista; San Girolamo; San Francesco; San Vivaldo. Figure: cherubini. Attributi: (San Giovanni Battista) pelle; croce astile; libro. Attributi: (San Girolamo) pietra; libro; leone. Attributi: (San Francesco) cordone; crocifisso; libro. Attributi: (San Vivaldo) bastone a tau; rosario. Paesaggi: alberi; cespugli; fiume; prati; colline; cielo. Fenomeni metereologici: nuvole. Abbigliamento: all'antica. |
notizie storico-critiche | La tavola raffigurante la Madonna con Bambino in gloria con san Giovanni Battista, San Girolamo, San Francesco e San Vivaldo appare ideata e realizzata per essere collocata, fin dalla sua origine, su un altare della chiesa di San Vivaldo. Ipotesi, del resto, fondata sulla presenza di san Francesco e san Vivaldo che legano l'ispirazione francescana dell'insediamento monastico alla devozione locale. Sistemata sull'altare della cappella di San Vivaldo, all'interno della chiesa, fu trasferita presso la Galleria degli Uffizi nel 1876 a seguito dell'ultima soppressione e riportata in loco, dopo insistenti richieste dei frati, nel 1923. I numerosi sollevamenti di colore presenti, soprattutto sulle giunture delle tavole, consigliarono un'iniziativa di restauro. Dopo la necessaria velinatura delle parti sollevate, eseguita dai restauratori dell'Opificio delle Pietre Dure nel 1972, fu, senza ulteriori interventi, portata nel 1976 presso il deposito di Palazzo Pitti e da qui al Centro Restauri che nel 1989 eseguì il restauro completo dell'opera. L'attribuzione del dipinto a Raffaellino del Garbo fu promossa per la prima volta, nel 1907, dal Gamba che lo distingueva ancora dalla personalità del Carli e del Capponi. Il Carpaneto vi ravvisa l'intervento di un artista più maturo e lo riferisce al 1520 contestando la precedente datazione che lo assegnava al gusto di fine Quattrocento. |
altra localizzazione | luogo di provenienza: Toscana, FI, Montaione, SAN VIVALDO; luogo di collocazione successiva: Toscana, FI, Firenze, FIRENZE; luogo di deposito: Toscana, FI, Montaione, SAN VIVALDO |
bibliografia | Gamba C.( 1907)pp. 104-107; Ghilardi F.( 1936)p. 18; Angelelli A.( 1969)p. CCXXX; Carpaneto M. G.( 1971)p. 19; Uffizi catalogo( 1980)p. 70, n. 90 |
definizione | dipinto |
regione | Toscana |
provincia | Firenze |
comune | Montaione |
localita | San Vivaldo |
indirizzo | NR (recupero pregresso) |
ente schedatore | S17 |
ente competente | S128 |
autori della catalogazione | Compilatore scheda: Quiriconi F.; Funzionario responsabile: Damiani G.; Aggiornamento-revisione: ARTPAST/ Quiriconi F. (2006), Referente scientifico: NR (recupero pregresso); |
anno creazione | 1995 |
anno modifica | 2006 |
latitudine | 43.559386 |
longitudine | 10.881988 |